120 anni dall'Arengo dei capifamiglia del 25 marzo 1906
𝐀𝐥 𝐬𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐚
Nella storia di San Marino, come nella storia degli antichi Comuni, l’Arengo è l’assemblea in cui la comunità esercita la propria funzione decisionale. Negli Statuti del 1600 viene definito “congregatio universi populi Terrae Sancti Marini”, dove la parola congregatio indica una riunione di persone uguali, che nel deliberare hanno gli stessi poteri e i medesimi diritti. La stessa etimologia del termine, dal germanico hrings (cerchio), richiama la forma dell’assemblea e l’idea di una partecipazione paritaria.
Lungo il corso dei secoli questo istituto ha visto diminuire la sua autorità: i suoi poteri vengono progressivamente trasferiti ad altri organi ed il Paese si avvia verso una forma di governo oligarchica. La crisi della fine dell’Ottocento, segnata dall’immobilismo della classe dirigente di fronte a gravi difficoltà economiche e sociali, ma anche dall’emergere di nuove forme
di partecipazione civile, condurrà alla convocazione dell’Arengo dei capifamiglia nella storica giornata del 25 marzo 1906. Un momento di riforma politica di straordinaria importanza, tanto da essere divenuto giorno di festa nazionale.
La mostra “Al sesto suono della campana” – promossa da Archivio di Stato e Biblioteca di Stato di San Marino, con la collaborazione dei Musei di Stato – accompagna il visitatore in un percorso articolato in più sezioni: dalle origini medievali dell’Arengo alla crisi di fine Ottocento, fino alle battaglie che
portarono al 25 marzo 1906 e, in seguito, alle prime elezioni della storia sammarinese. Il percorso si completa con alcuni approfondimenti tematici, realizzati con il contributo di studiosi e storici locali.
Troverete esposti documenti provenienti da fondi archivistici governativi e da importanti fondi privati, affiancati da materiale librario, opuscoli, manifesti, fotografie, materiale numismatico, dipinti e cimeli museali. Il percorso è arricchito da contenuti digitali che consentono di esplorare la documentazione esposta, offrendo un’estensione virtuale dell’esperienza espositiva.